S&P500: rischio di rivedere quanto accadde nel II semestre 2018

S&P500: rischio di rivedere quanto accadde nel II semestre 2018

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Proseguono i ribassi visti ieri sulle borse. La seduta ha cambiato tono dopo l’uscita delle anticipazioni del discorso di Lael Brainard, membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve statunitense. Brainard ha detto di aspettarsi aumenti metodici dei tassi di interesse e rapide riduzioni del bilancio della Fed per portare la politica monetaria statunitense a una “posizione più neutrale” nei prossimi mesi, con un ulteriore inasprimento a seguire se necessario. “È di fondamentale importanza ridurre l’inflazione”, ha detto Brainard nelle osservazioni preparate per una conferenza alla Fed di Minneapolis. “Di conseguenza, il comitato (che definisce le politiche monetarie della Fed) continuerà a inasprire metodicamente la politica monetaria attraverso una serie di aumenti dei tassi di interesse e iniziando a ridurre il bilancio a un ritmo rapido già dalla nostra riunione di maggio”.

La Fed accelererà le riduzioni del suo bilancio di quasi 9.000 miliardi di dollari a un ritmo “notevolmente” più rapido rispetto all’ultima volta che ha ridotto le sue disponibilità nel 2017-2019, ha affermato Brainard.

Prima della pandemia il bilancio era di circa 7000 mld di usd, ossia il 20% sotto il livello attuale. Nel 2017-2019 la Fed ridusse il bilancio in circa 18 mesi di circa il 15%. Nel II semestre del 2018 l’ perse il 20%. Ora l’obiettivo potrebbe essere di ridurlo del 20% entro 3/4 trimestri, quindi ad un ritmo molto più accelerato per un importo maggiore.

Il calo del bilancio tenderà a drenare liquidità (malgrado la Fed cercherà di ridurre questo impatto con manovre sul mercato monetario) e lo stesso effetto arriverà anche dai tassi saliti rispetto agli ultimi trimestri. Questo ridurrà anche l’appeal per l’emissione di bond corporate e quindi meno supporto per i buy back.

Scenario grafico di breve-medio periodo dell’S&P500, ora a 4.465 usd (-1,3%). Dopo aver perso quasi il 15% dai top assoluti di gennaio a 4.818 usd, ha rimbalzato di quasi il 13% dai minimi di febbraio a 4.114 usd. I prezzi però sono stati respinti dalle resistenze statiche e soprattutto dinamiche, parte bassa del canale indicato nel grafico. Cresce così il rischio di un ritorno sui precedenti minimi con difese intermedie in zona 4.400/4.300 usd.

Operatività multiday: a questi prezzi, e in caso di rimbalzi verso 4.600/4.800 usd, suggeriamo operazioni SHORT (per chi opera con i certificati Turbo di IG può adoperare quello con Knock Out a 4.868,918 usd, fattore di leva 11X). Target: prese di profitto intorno a 4.200/4.100 usd (verso 4.400 usd per trading più veloce).

sp500

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