ENI, CdA propone all’assemblea un nuovo programma di buyback

ENI, CdA propone all’assemblea un nuovo programma di buyback

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eni_21Il consiglio di amministrazione di ENI ha deliberato, in linea con il piano strategico 2022-2025 di sottoporre all’assemblea degli azionisti dell’11 maggio 2022, la proposta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie per un periodo fino al 30 aprile 2023, previa revoca per la parte non ancora eseguita della delibera assembleare del 12 maggio 2021.

La stessa assemblea, convocata in sede straordinaria per l’11 maggio 2022 è chiamata anche ad annullare 34.106.871 azioni proprie, acquisite nell’ambito del precedente programma di buyback.

 

La nuova proposta formulata dal management riguarda l’acquisto di azioni proprie ENI per un esborso minimo di 1,1 miliardi di euro, incrementabile in funzione dello scenario del prezzo del Brent. In particolare, il Cane a sei zampe aggiornerà la propria valutazione sullo scenario relativo al programma di buyback a luglio e a ottobre. In presenza di scenari di prezzo del Brent superiori a 90 dollari al barile, ENI procederà ad aumentare il controvalore complessivo del programma di buyback per un ammontare pari al 30% del free cash flow incrementale associato (in ogni caso il programma di buyback non potrà essere superiore a complessivi 2,5 miliardi di euro) e per un quantitativo massimo di azioni pari al 10% delle azioni ordinarie in cui sarà suddiviso il capitale di ENI ad esito dell’annullamento delle azioni proprie acquistate nel 2021.

Il nuovo piano di buyback è finalizzato ad offrire al colosso petrolifero un’opzione flessibile per riconoscere agli azionisti un’ulteriore remunerazione rispetto alla distribuzione di dividendi.

 

Al 7 aprile 2022, ENI detiene 65.838.173 azioni proprie pari all’1,83% circa del capitale (di cui, ad esito del proposto annullamento, residueranno 31.731.302 azioni proprie pari allo 0,89% circa del capitale post annullamento).

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